F.A.Q. - Expertise & Perizie d'arte


Domande frequenti



che differenza c'è tra un expertise e una perizia?

Il termine expertise è la traduzione francese del termine perizia, ma benché significhino la stessa cosa si tende a fare un distinguo. La perizia in genere contiene l'expertise o una sua sintesi, ma a differenza di quest'ultima dichiara anche il valore economico dell'opera d'arte esaminata. L'expertise invece è un documento che tende ad accentrare l'attenzione sulla paternità dell'opera e su ogni elemento utile a determinarla, costituendo così la carta d'identità dell'opera d'arte. L'expertise dovrebbe sempre accompagnare ogni opera d'arte, ma il più delle volte si tende a sottovalutare tale aspetto.

 

Expertise o perizia?

A seconda delle proprie esigenze e dello stato dell'opera, da un punto di vista della documentazione, avrai bisogno di far fare da un esperto l'expertise, la perizia o entrambe le certificazioni. L'expertise è necessaria se l'opera è inedita e non è mai stata studiata, o se totalmente sprovvista di qualsiasi tipo di certificazione (fatture di vendita, lettere private, autentiche firmate dall'autore o galleria...). Ogni opera d'arte dovrebbe avere l'expertise, perché come detto sopra è il documento d'identità dell'opera, fondamentale per ottenere qualsiasi altro documento, come la perizia o la catalogazione per inventari o l'inserimento nei cataloghi ragionati delle Fondazioni di quel dato autore. L'expertise sarà necessaria, a questo punto e se l'opera è totalmente sprovvista di certificazioni utili all'autenticazione e attribuzione, anche se lo scopo del proprietario è conoscere il valore economico dell'opera (a fini di vendita, divisioni ereditarie, conoscenza del proprio patrimonio...), poiché, come visto nel punto precedente, la perizia contiene l'expertise, o una sua sintesi.  Se invece si hanno a disposizione l'expertise o altre certificazioni utili, e lo scopo è conoscere il valore economico dell'opera, allora sarà sufficiente la sola perizia. 

 

Quanto costa far autenticare un'opera d'arte?

Dipende a chi ci si rivolge. Non ci sono tariffe uniche per tutti. Per far autenticare un'opera ci si deve rivolgere ad un esperto in materia di attribuzione, e ci si può affidare ad uno storico dell'arte, ad un critico d'arte o ad un curatore d'arte o anche ad un perito attributista. In linea di massima l'onorario richiesto per l'autenticazione si basa su un costo percentuale in rapporto al valore economico dell'opera oggetto d'indagine. Fate attenzione che l'esperto utilizzi più criteri di studio per valutare l'autenticità dell'opera e che non si affidi al solo occhio nudo: questa prassi è ormai desueta e insufficiente! Per una questione di trasparenza e per evitare qualsiasi tipo di conflitto d'interesse (sovrastimare il valore dell'opera per avere una parcella più alta) ho deciso di stabilire dei costi fissi per l'autenticazione, e quindi per la redazione dell'expertise, che si basano sulla complessità del lavoro, un criterio che sarà facile da capire anche per il cliente. Qui puoi vedere l'onorario riguardante l'autenticazione.

 

quanto costa la perizia per le opere d'arte?

È la questione più annosa, inutile negarlo: far stimare e autenticare un’opera costa. Ma cos’è che si paga? Innanzitutto si paga il lavoro qualificato. Un perito è un laureato e uno specialista, e nel mio caso, ho competenze storico-artistiche nonché una specializzazione post-laurea che amplia le mie conoscenze nel complesso settore del mercato dell’arte. Non è un lavoro che si può improvvisare, né è alla portata di tutti. Ma, e forse è l’aspetto più importante e sottovalutato, quello che si paga è la concreta possibilità di trasformare la propria opera in investimento. Basta rifletterci su: se si può vendere un’opera nel mercato è grazie alla documentazione rilasciata da un esperto, a fronte dei suoi studi, delle sue competenze e della sua esperienza. Oggi giorno infatti solo uno sprovveduto acquisterebbe un’opera di valore artistico ed economico senza avere in mano qualche garanzia scritta nero su bianco. Il discorso va al di là anche della questione vendita: si può avere un’idea puntuale sul proprio patrimonio solo grazie ad un esperto che avrà eseguito l’appropriata documentazione.

Il costo della perizia, anche qui, varia a seconda di chi ci si rivolge. Alcuni applicano una percentuale sul valore dell'opera, altri hanno costi fissi. Per quanto mi riguarda, e sempre per non lasciare adito a dubbi, preferisco applicare una tariffa fissa di 250,00 euro, Qui potrai visionare i costi di tutti i servizi e le agevolazioni per lo studio e la perizia di più opere.

 

In sintesi, come recita il proverbio: Chi più spende meno spende! 

 

come si calcola il prezzo di un'opera d'arte?

Per quanto riguarda la stima economica l'unico parametro oggettivo è quello delle aste. E spiego il perché: il mercato dell'arte contemporaneo è soggetto a speculazioni e il mercato delle trattative private (come è quello delle gallerie o  quello fra proprietari privati) è un mondo "selvaggio" nel senso che non ha regole precise, ogni gallerista può fare il prezzo che ritiene opportuno laddove trova clienti disposti a spendere. Ma soprattutto, il mercato privato non è tracciabile, specie quando parliamo di vendite fra privato e privato tramite mediatore. Al contrario, le case d'aste pubblicano i risultati delle aste e sono perciò sotto gli occhi di tutti. In ogni caso, qualsiasi artista, quando verrà riconosciuto come tale ad un certo livello, passerà inevitabilmente per il circuito delle aste, perché quello è il mercato ufficiale dell'arte. E' per questo che nel mio lavoro, quando vado a fare una stima tengo conto del mercato delle aste.

 

Oltre a considerare ciò che avviene nel mercato, bisogna esaminare alcuni fattori che determinano il prezzo di una data opera. Sul valore di un'opera, infatti, incidono fattori quali l'iconografia, ovvero se l'opera appartiene ad un determinato stile, ad un ciclo più in voga e più ricercato rispetto ad un altro seppur dello stesso artista. Per fare un esempio è chiaro che di Picasso sono più appetibili le opere cubiste anziché quelle del periodo rosa o blu. Per fare un altro esempio, incide molto di più sul prezzo la provenienza di un'opera, se è per esempio appartenuta da una famiglia illustre o è stata in una collezione con opere d'arte di indiscusso valore storico. Altri fattori che vanno a definire il valore economico sono poi le dimensioni, la tecnica, lo stato di conservazione, ecc…

 

come si calcola il prezzo di un'opera di un artista vivente?

Per quanto riguarda invece le opere degli artisti contemporanei e in vita, il calcolo del prezzo dell'opera ha diversi fattori. Innanzi tutto va esaminato il curriculum dell'artista, e va tenuto conto quindi quante mostre ha fatto, ma soprattutto che genere di esposizioni può vantare nel suo percorso artistico. Di norma le personali hanno un peso maggiore rispetto alle collettive. Naturalmente ad incidere sul valore economico della produzione di un dato artista è anche la location, se dunque ha esposto in spazi di prestigio e se espone anche all'estero, rispetto al Paese di provenienza. Infine c'è una formula ben precisa, che prende il nome di coefficiente d'artista e che tiene conto di quanto detto, ma anche delle dimensioni e dei materiali usati per eseguire l'opera, per intenderci il Teschio di Damien Hirst, ricoperto di diamanti, ha un costo elevato già solo per il fatto di essere stato fatto, appunto, con dei diamanti, non avrebbe avuto lo stesso prezzo se ricoperto da bigiotteria, anche se a farlo è stato Hirst, tra gli artisti più quotati al mondo. Tornando alla formula, ecco come si calcola il prezzo di un'opera:  

[(base + altezza) x coefficiente] x 10 = prezzo dell’opera

Per fare un esempio pratico, un artista che espone in qualche galleria avrà un coefficiente di circa 1. Generalmente un giovane artista alle prime armi e che ancora non ha esposto, parte da un coefficiente di 0,3.

 

vendita in Casa d’asta o mercato privato?

Per la vendita di un'opera il canale da scegliere dipende solo dalle proprie esigenze. Con le case d'asta i tempi sono più brevi e si ha una visibilità pubblica e a seconda di quale casa d'asta si sceglie si può avere sull'opera una risonanza a livello nazionale ed internazionale, con un conseguente richiamo di acquirenti interessati all'acquisto. La casa d'asta ha costi che si aggirano tra il 10% e il 15% e la commissione va pagata anche in caso di invenduto. Se si verifica questa ipotesi, si deve tener conto che l'opera, a causa dell'invenduto,  subirà un calo d'immagine e appetibilità agli occhi del mercato. Se si opta per il mercato privato i tempi si allungano, possono volerci mesi e anche oltre un anno prima che si concluda la vendita. Questa strada ha però diversi vantaggi, innanzitutto i costi, poiché il mediatore guadagna sulla percentuale di vendita, e il proprietario non deve quindi anticipare denaro; e, in secondo luogo, se l'opera rimane invenduta o più trattative non vengono concluse, l'opera non subisce danni in termini d'immagine, dal momento che tutto avviene a porte chiuse.  Sta quindi al proprietario, sulla base dei pro e dei contro, valutare quale percorso risponde alle proprie necessità. 

 

come si svolge la valutazione di un'opera d'arte con l'esperto?

Ci sarà per cominciare un nostro incontro, perché ho bisogno di vedere ed esaminare l'opera o le opere dal vivo, e se necessario, laddove sorgessero dubbi, ad esempio a causa dello stato di conservazione, sulla paternità, ecc... le chiederò di lasciarmele in custodia qualche giorno per approfondimenti. A seconda della complessità dell’opera, si deciderà se e quali analisi diagnostiche far eseguire.

In merito alle tempistiche, non c'è un tempo preciso, perché può bastare un dettaglio non notato in una prima fase per rivoluzionare la ricerca e portare ad ulteriori approfondimenti. Nell'accordo che andremo a firmare stabilirò un tempo che va da uno a tre mesi (rinnovabile se necessario ad altri 3 mesi, e così via).

La consegna invece dipenderà dalla tempistica decisa fra le parti per il pagamento, perché verrà consegnato solo a fine saldo (è la procedura standard di tutela del professionista, non di mancanza di fiducia). Si stabilirà nell'accordo, anche l'acconto per l'inizio del lavoro, che in genere di aggira al 30% sul totale da pagare. Le verrà infine consegnato il documento su carta intestata che attesterà il valore e autenticità dell'opera e che la descriverà nel dettaglio, spiegando anche la metodologia adottata, di modo che avrà quella "carta d'identità" che le permetterà, detto in parole povere, di fare un netto distinguo tra una tela qualunque di scarso o dubbio valore, e un'opera d'arte con un valore artistico, nonché economico, riconoscibile dal mercato dell'arte. Per visionare l'iter nel dettaglio visita la pagina dedicata cliccando QUI.

 

a cosa servono le analisi diagnostiche? e sono sempre necessarie?

Come descritto qui la valutazione corretta di un'opera d'arte, comporta l'utilizzo di più criteri, di più metodi di studio applicati, in modo da rendere l'expertise o la perizia che sia, il più attendibile possibile, perché lo scopo dell'esperto deve essere quello di rendere incontrovertibile il proprio lavoro, come succede per i lavori scientifici, e se possibile lasciare meno dubbi possibili, così da rendere la documentazione non contestabile da terzi. In questo modo il proprietario avrà tra le mani un lavoro di qualità e che renderà chiaro il reale valore dell'opera in suo possesso, sia da un punto di vista culturale che economico. Di fatto, le analisi diagnostiche sono l'unico criterio scientifico in senso stretto, perché eseguite con strumentazioni specifiche che restituiscono risultati certi ed oggettivi. I risultati vanno comunque letti e interpretati da un esperto, poiché sono necessarie competenze specifiche. 

E' bene che le opere siano corredate da un minimo di analisi, anche fosse la sola analisi ai raggi UV, utili anche per constatare e monitorare lo stato di conservazione dell'opera.

Diverso è il discorso quando si tratta di fare un'attribuzione, verificare l'autenticità o studiare un'opera inedita: allora le analisi diagnostiche sulle opere d'arte diventano non solo necessarie, ma indispensabili.

 

A cosa serve fare un inventario se l’opera ha già una precedente documentazione?

L'inventario mette ordine alla collezione e dà o aggiorna il valore economico, perché nelle autentiche, eventualmente pregresse o expertise, non ne è dichiarato il valore economico. La scheda riassume l'opera dal punto di vista artistico ed economico, quindi il mio lavoro verterebbe su questi due punti.

 

quando ci sono le fondazioni che rilasciano l'autentica, a cosa serve richiedere la perizia se ai fini del riconoscimento del valore occorre l’autentica della Fondazione?

Se un artista ha alle spalle una Fondazione riconosciuta a livello nazionale o internazionale, è sempre bene passare sotto il loro giudizio, per farsi poi rilasciare l'autentica. Come detto sopra, l'autentica però non esprime il valore economico, né descrive l'opera da un punto di vista artistico e culturale, due elementi essenziali e necessari quando si vuole vendere un'opera, cosa che si risolve grazie alla perizia. Verificare l'autenticità di un'opera è solo uno degli eventuali passaggi che possono riguardare il lavoro di una perizia, di per sé complesso e con diversi aspetti da esaminare.

Guarda questa video-guida per vedere i vari aspetti che si devono tener conto per la sola valutazione economica a questo link.

 

Se l’opera risulta nel catalogo ragionato dell’artista, ai fini della vendita, è sempre meglio ottenere l’autentica della Fondazione? O magari per risparmiare tempo e denaro si può fare solo la perizia?

Come detto sopra passare per una Fondazione accreditata è un passaggio praticamente obbligato, ma un'opera per essere in un catalogo ragionato, e quindi ufficiale, è già passata per le mani della Fondazione, oppure è apparsa in qualche mostra ufficiale riconosciuta dalla Fondazione, bisogna quindi esaminare la questione. Come sopra, la perizia serve quando si vuole vendere, acquistare o eseguire una divisione ereditaria per esempio, o per conoscere il valore economico ed artistico dell'opera.

Per riassumere, in presenza di una Fondazione, l'autentica va richiesta a loro (ma parte del mio lavoro consiste nel fare da tramite tra fondazione e cliente), e una perizia è necessaria a fini di vendita, acquisto, divisione ereditaria, conoscenza o aggiornamento del proprio patrimonio.

 

Sugli artisti antichi non esistono Fondazioni, a chi ci si affida allora?

Nel caso di artisti antichi si può far ricorso ad un esperto, che sia uno storico dell'arte, un critico, un curatore o un perito. Ma in questo caso il perito deve essere anche un attributista, ovvero, deve avere una preparazione tale che unisca la conoscenza del mercato con quella storico-artistica. Esistono anche gli studiosi esperti di un dato artista a cui rivolgersi, ma in quel caso si deve avere già un’idea di chi sia il potenziale autore, altrimenti si va alla cieca.

Per stabilire la paternità di un'opera antica si fanno studi diagnostici (UV, infrarossi, raggi x ecc...),  studi inerenti lo stile, studi di archivio, di provenienza e così via, affinché si possa arrivare a capire se l'opera è autentica e da chi è stata eseguita. Se non si arriva a stabilire l'autore, ci sono diverse classificazioni: seguace, bottega, scuola, ecc...

È quindi l'esperto che rilascia i documenti necessari per l'autenticità e il valore artistico - economico dell'opera, dove sono spiegati la metodologia e i risultati ottenuti dai vari studi. 

Come spiegato nei punti precedenti, è importante rivolgersi ad un esperto che utilizzi vari metodi di studio e ricerca, per avere la tranquillità di un lavoro di qualità e affidabilità.

 

in conclusione...

Si può dire che una perizia o un expertise, sia una sorta di tesina o di saggio dove si dimostra qualcosa

Al giorno d'oggi tutto deve essere scientifico e dimostrabile con dei fatti, è ormai, e giustamente, lo stesso mercato dell'arte a pretenderlo, visto l'alto numero di falsi che girano (secondo le stime i falsi in circolazione si attestano su un 40%), e le grosse cantonate prese anche da famosi storici dell'arte che attribuivano un'opera soltanto guardandola...

 

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